|
|
CHIUSI
La città ha più di trenta secoli di storia. Le prime testimonianze della
presenza dell'uomo sul colle ove sorge la città odierna risalgono alla
civiltà del Bronzo Finale (sec. XII-X a. C.). Si tratta dei resti delle
fondazioni di capanne, di avanzi dei focolari di terracotta e di oggetti
d'uso quotidiano. Molto più importanti e diffuse sono le testimonianze
del periodo "Villanoviano" (IX-VIII secolo a. C.) la cui presenza non
solo sul colle dell'odierna città, ma abbondantissima nei vicini colli di
Monte San Paolo e Montevenere, ci fa capire che i più antichi abitanti
della città, scesi dal vicino Monte di Cetona, vivevano in villaggi di
capanne sui tre colli principali che chiudevano la Val di Chiana
meridionale.
Tra la fine dell'VIII e l'inizio del VII secolo a. C. si sviluppò la civiltà
urbana degli Etruschi, i cui capi, come nella vicina Cortona, erano dei
principi latifondisti che in breve fortificarono l'attuale collina di Chiusi.
Uno di questi potenti principi, Porsenna, alla fine del VI secolo a. C. riuscì
ad espandere la potenza chiusina sino a conquistare Roma. Splendida
testimonianza di questo periodo è un capolavoro della ceramografia attica del
VI secolo importato a Chiusi, il "Vaso François", oggi esposto nel Museo
Archeologico di Firenze, insieme a tante altre bellissime opere esposte nel
Museo di Chiusi.
All'inizio del IV secolo a. C. la città era così ricca che divenne obiettivo
dell'invasione dei Galli, che l'assediarono.
Soltanto sfiorata dall'invasione di Annibale che sconfisse i Romani al
Trasimeno (217 a. C.), la città entrò a poco a poco nell'orbita romana per
divenire prima colonia e poi municipio romano.
Fu la prima città toscana in cui si diffuse il Cristianesimo portatovi da
qualche soldato o mercante giunto a Chiusi attraverso la Via Cassia. Nel IV
secolo Chiusi ebbe già la sua diocesi ed il suo primo vescovo, sepolto nelle
Catacombe di Santa Mustiola.
Occupata e distrutta più volte durante la guerra gotico-bizantina tra gli anni
538 e 544, alla fine del VI secolo la città venne occupata dai Longobardi che
ne fecero uno dei principali ducati dell'Italia Centrale.
Contesa nel Medio Evo tra la guelfa Orvieto e la ghibellina Siena, poco dopo il
Mille Chiusi aveva iniziato la sua decadenza dovuta all'impaludamento del suo
territorio. Infatti le paludi, come attestato dalla straordinaria veduta a volo
di uccello della Val di Chiana disegnata da Leonardo da Vinci (vedi cartina
a sinistra), coprivano il territorio che andava dal Lago di Montepulciano al
Lago di Chiusi per giungere sotto Città della Pieve. La malaria spopolò la città
e le sue campagne sinché, al termine del Settecento, il granduca Pietro Leopoldo
volle la bonifica del piano di Chiusi che fu completata alla metà dell'Ottocento.
Ad essa seguì la rinascita agricola, economica e demografica della cittadina e
con essa iniziarono anche le scoperte archeologiche che fecero di Chiusi
nell'Ottocento uno dei centri di maggior rilievo per gli studiosi e gli
importanti personaggi che vennero a visitare gli scavi ed i tanti musei privati
favorendo, con il commercio antiquario, la dispersione di gran parte dei suoi
tesori. Nacque così anche il moderno turismo archeologico che tutt'ora ne fa uno
dei centri più visitati.
Testo di Enrico Barni
|